Montaio 1252

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La neve sui Monti del Chianti non è evento raro, oggi come 8 secoli fa, imbianca la campagna soprattutto tra Gennaio e Febbraio.

anno domini 1252 giorno 9 del mese di Febbraio

Contrariamente all’uso e nonostante la gran neve, il Castello di Montaio venne assediato nel mese di gennaio. Durante l’assedio ci fu un tentativo di mediazione da parte di papa Innocenzo IV, che inviò i suoi ambasciatori, i cardinali Riccardo degli Aldobrandeschi e Giovanni Caetani degli Orsini (fururo Papa Niccolo III). La pace non fu raggiunta. I fiorentini, posto uno stretto assedio al Castello, mossero con un piccolo gruppo di balestrieri scelti e la cavalleria contro l’accampamento delle truppe Senesi e Pisane che erano sopraggiunte alla Badia di Coltibuono, in aiuto di Montaio. L’impeto degli attaccanti fu tale che i Senesi e i Pisani fuggirono prima ancora di essere venuti a contatto con i Fiorentini.

Il 9 febbraio 1252 il Castello di Montaio dopo un lungo assedio fu espugnato dalla Repubblica di Firenze; fatti prigionieri e giustiziati i rifugiati ghibellini dissidenti, le mura rase al suolo.

Tutto ebbe inizio mesi prima, in seno alle lotte di potere che imperversavano nell’Italia divisa in due fazioni politiche nella disputa tra l’Imperatore Federico Barbarossa e il Papato: I Ghibellini sostenitori dell’imperatore, i Guelfi sostenitori del papa.

Il Castello di Montaio venne annesso alla Repubblica di Firenze (di parte Guelfa), dopo secoli sotto il dominio dei Conti Guidi di Poppi (di parte Ghibellina).  Nell’agosto del 1251, alcuni cittadini di Montaio rimasti fedeli ai Conti Guidi, aiutarono un gruppo di Fuoriusciti ghibellini fiorentini e di cavalieri tedeschi a occupare il Castello ed ad annientare la guarnigione guelfa. Per mesi i  Fuorusciti opposerono una tenace resistenza alla riconquista del Castello da parte di Firenze, sconfiggendone l’esercito per ben due volte.

Nel 1252, Filippo degli Ugoni da Brescia, nuovo podestà di Firenze, decise la terza campagna militare contro Montaio uscendone vincitore.

“Storia fiorentina” di Ricordano Malispini col seguito di Giacotto Malispini, dalla edificazione di Firenze sino all’anno 1286. anno 1816 editore Gaspero Ricci (presso Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze)

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