Gallo Nero

Oggi il simbolo che rende uniche e riconoscibili le bottiglie di Chianti Classico è il Gallo Nero, posto sul collo di ogni bottiglia o sulla retro etichetta.

Uno scudo dorato con un Gallo Nero al centro era l’antico emblema della Lega Militare del Chianti, ammirabile a tutt’oggi anche sul soffitto del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze. La Lega Militare del Chianti era stata installata su Monti del Chianti dalla Repubblica Fiorentina a partire dal 1250 per difendere le campagne di Gaiole, Radda e Castellina, prossime alla città di Siena.

Da sempre la definizione dei confini politici dell’intero territorio chiantigiano è Leggenda, in cui il protagonista è un Gallo Nero.

La leggenda vuole che nel periodo medievale, le Repubbliche di Firenze e Siena combattevano per la supremazia dell’una sull’altra, ed il territorio del Chianti  intermedio alle due città fosse oggetto di dispute continue tra le due. Per porre fine alle contese e stabilire un confine definitivo, si decise di far partire dalle rispettive Città due cavalieri, e di fissare il confine nel loro punto d’incontro. La partenza doveva avvenire all’alba al primo canto di un gallo.

I Senesi scelsero un Gallo bianco, mentre i Fiorentini un Gallo nero, che tennero chiuso al buio in una piccola gabbia, a digiuno per giorni, tanto da esasperarlo.
Il giorno fatidico della partenza, non appena fu tolto dalla gabbia, il gallo nero fiorentino cominciò a cantare vedendo le luci delle torce accese che illuminavano la notte anche se l’alba era ancora lontana.

Il suo canto consentì al cavaliere di Firenze di partire con grande vantaggio su quello senese, che invece attese le prime luci del giorno: quando il suo gallo cantò regolarmente. Dato il notevole ritardo che aveva accumulato nei confronti dell’antagonista, il cavaliere senese percorse solo dodici chilometri in solitudine, poiché a Fonterutoli incontrò l’altro cavaliere.
Fu così che quasi tutto il Chianti passò sotto il controllo della Repubblica Fiorentina, molto tempo prima della caduta di Siena stessa (1555) .

il Gallo Nero è di razza Valdarno Nera, polli rustici dal manto nero e dalle creste rosso sangue allevati da sempre lungo il corso inferiore della valle dell’Arno, da Firenze a Pisa.

 

 

The trademark always found on bottles of Chianti Classico is the Black rooster, historic symbol of the Chianti Military League and among other things depicted by famous artist Giorgio Vasari on the ceiling of the Salone dei Cinquecento at Palazzo Vecchio in Florence.
The history of this symbol also includes a curious legend from medieval times recounting an event that in actual fact led to the definition of the political boundaries of the Chianti territory, with a black rooster’s behavior ostensibly decisive.
As the legend has it, in medieval times when the Republics of Florence and Siena were bitterly fighting for dominance, Chianti territory – because it lies between the two cities – was constantly fought over. To end the dispute and establish definitive borders of dominion, a very odd method was chosen. It was agreed that two knights would depart from their respective cities and fix the boundary point at where they met. Departure was to be at dawn and the signal to ride given by rooster crow.

The Seneses chose a white rooster, and the Florentines a black one, which they kept in a small, dark chicken cage and practically starved for so many days that it was desperate.
On the fatal day, as soon as it was freed from the cage the rooster began to crow, although dawn was still far away. His loud crowing allowed the Florentine knight to set off posthaste and much ahead of his Senese counterpart who had to wait for daybreak for his rooster to crow. And since the Florentine horseman had such a head start he met up with the Senese knight at Fonterutoli, a mere 12 kilometers from the latter’s departure point.
And so nearly all of Chianti was brought under the power of the Republic of Florence, much earlier than the defeat of Siena itself.

The Black Rooster is of the Valdarno Nera breed, rustic chickens with black coat and blood-red crests, always bred it along the lower course of the river Arno, from Florence to Pisa.

 

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